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Iniziamo questa lezione facendo un passo indietro. Ricordate questo personaggio?
Non avevamo definito le sue estremità che, sommariamente, erano state indicate con dei cerchietti.
La mano, assieme al volto, rende viva l'espressione di un'azione. E' un elemento anatomico che presenta una struttura complicata, anche se quella di un fumetto comico è meno caratterizzata nei dettagli.Le posizioni che una mano può assumere sono centinaia e ognuna di esse esprime un significato particolare:a) un'IDEA
b) un SEGNO
c) un MOVIMENTO
d) o un semplice GESTO (il gesto di indicare qualcosa o di sottolineare il discorso)
Disegnare la mano è un lavoro difficile ed impegnativo: per questo motivo è necessario esercitarsi a lungo.Nel fumetto comico c'è però una curiosa particolarità: la mano non si articola su cinque dita, bensì si quattro. Vi domanderete da dove è nata questa stranezza. Incredibile ma vero, dagli Studi Disney durante gli anni '30. Gli animatori, per sveltire il loro lavoro, pensarono di risparmiare tempo evitando di disegnare un dito per mano. Giunsero addirittura a far calzare ai protagonisti dei guantoni gialli per non raffigurare le pieghe delle loro mani.Fatta questa precisazione, passiamo adesso alla pratica:
1. anche questa volta iniziamo disegnando una figura ovoidale, a lato aggiungiamo un cilindro (il futuro polso) e immaginiamo adesso che il personaggio a cui la mano appartiene abbia calzato delle manopole
2. il pollice ha una forma più accentuata, soprattutto per quanto riguarda le sue dimensioni rispetto alle altre dita
3. queste ultime, strutturalmente, ricordano il cilindro: quelle di mezzo sono piuttosto simili l'una all'altra
4. il mignolo, per non dare senso di monotonia e immobilità, risulta più piccolo e in posizione diversa. In questo modo la mano prende vita.
Per permettervi di capire meglio la costruzione della mano, il disegno illustrato per primo era volutamente in posizione statica.Adesso, disegniamo alcune mani costruendole in diverse posizioni. Spetta a voi e alla vostra fantasia cercare di capire a quale atteggiamento sono riferite, come nel caso di questo primo esempio
In questo secondo esempio noterete sicuramente come si parte sempre dalla struttura base per poi concepire differenti espressioni del dorso e delle dita
Sono quindi le dita a dare carattere ad una mano.
Da questi esempi dovrebbe essere quindi chiaro come partendo dalla medesima costruzione di struttura della mano derivino tutte le altre.Scarica il Tutorial "Le Mani"
Se siete riusciti a seguirmi nella realizzazione della testa, molto più facile sarà capire come si costruisce il corpo di un personaggio.
La corretta costruzione di un personaggio parte dal suo scheletro, un'impalcatura che ci consente di deciderne o di correggerne l'aspetto e di scegliere pose e atteggiamenti senza sprecare tempo e fatica.
E' il "manichino", di cui ho fatto un accenno quando ho parlato della "Struttura dello Schema".
Che siano eroi, antagonisti, o semplici comparse, ogni autore di fumetti vorrebbe che tutti i suoi personaggi fossero indimenticabili, interessanti e ricchi di particolari d'effetto.
Ma per disegnarli così dobbiamo prima ridurli...all'osso!
Il sistema migliore per impostare la figura umana oppure quella di un animale o di ogni altro tipo di personaggio antropomorfo e soprattutto, per gestirla in azione in modo efficace è infatti quello di trasformarla in uno scheletro rudimentale, un manichino composto da forme elementari: linee e figure geometriche.
E' necessario quindi partire sempre dalle forme base (come la sfera, il cubo, il triangolo), soprattutto quelle circolari, in quanto l'anatomia è caratterizzata da linee curve e non da spigoli vivi.
Costruiamo il corpo di una figura eretta:
1) il busto di questo personaggio ha una forma che ci ricorda una pera
2) gli arti sono una deformazione del cilindro, ovviamente modellati per rendere possibile la loro flessibilità

3) non entro ancora nel merito della realizzazione delle mani e dei piedi che tratterò nelle prossime lezioni. Per il momento ci accontenteremo di indicarli con delle forme ovoidali
Come è possibile notare, il personaggio è stato messo in posa in una posizione immobile: il movimento, infatti, è un argomento di cui parlerò più avanti, in quanto necessita di una acquisità capacità nel disegnare.
Un altro esempio lo prendiamo da un noto personaggio creato dal fumettista Carlo Peroni:
1) costruiamo il nostro personaggio partendo da uno scheletro di massima, ossia da uno schema di linee-base
2) definiamo la struttura del nostro personaggio e quindi, costruiamo la massa del corpo attorno ad esso, attraverso linee e figure geometriche...
3) ...modelliamo faccia e membra
4) ...e infine, precisiamo i particolari dando importanza al disegno
Realizziamo adesso lo stesso personaggio ponendolo in 4 posizioni diverse, come se lo osservassimo girandogli intorno, tenendo d'occhio le proporzioni:




E adesso proviamo a disegnare le varie espressioni: